Il Cielo è blu sopra… il Flaminio!
15 07 2008
“Contropiede” ha eletto la sua Regina d’ Estate. Una notte speciale tinta d’ azzurro, quello dell’ Italia di Gianni De Santis, che non ha fallito l’ appuntamento più importante per la gloria firmando un successo voluto col cuore e con l’ anima… L’ epilogo dell’ Edizione Primavera-Estate 2008 della blasonata competizione di Roma Nord si è espresso in un verdetto inatteso: i meno favoriti hanno avuto la meglio sui pluri-campioni in carica dell’ Olanda che hanno visto sgretolati i sogni record di un’ ennesimo trionfo, fatale anche nella finalissima il dischetto del rigore. LA PARTITA - Campo B di “Zurigo”, ore 21:35, i direttori di gara sono Luigi Fondacaro e Riccardo Campisi assistiti dal terzo uomo Roberto Falcone: dopo un applauditissimo ingresso in campo come si conviene all’ appuntamento stagionale più importante, le formazioni di Italia e Olanda scendono in campo con lo stesso modulo tattico, un solido 3-3-1 a garantire una certa cautela, graniticità e compattezza tra i reparti. A mandare al diavolo la cautela però ci pensa subito il miglior giocatore del Torneo, Simone Perugini, che infiamma la gara dopo soli 4 minuti di gioco: su uno spiovente dalla destra il talentuoso numero 11 colpisce al volo di sinistro e, complice il portiere olandese che interviene con poca decisione su un tiro non troppo irresistibile, il pallone si infila in rete per il vantaggio azzurro, è subito 1-0. L’ Olanda si
cala bene nella parte del leone ferito: i tulipani reagiscono subito allo svantaggio gettandosi a testa bassa nella metà campo avversaria, prima con qualche debole iniziativa che la difesa azzurra sembra amministrare con sicurezza, ma col passare dei minuti il pressing insistente dei tulipani di Corsi premia cotanta fatica: per un fallo su Italia sulla trequarti gli orange capitalizzano magistralmente una punizione con Alessandro Amendola che insacca in rete infilando Chabane che nulla può oltre che toccare un pallone imprendibile sotto il set, è 1-1. Tra occasionissime e belle giocate finisce un primo tempo intensissimo, giocato senza risparmio alcuno da entrambe le compagini, i primi venticinque minuti di gioco saranno anche la sintesi dell’ intera finale; già, perchè la seconda metà ha poco o nulla da raccontare, con l’ Italia che tira il fiato per la partenza sprint e l’ Olanda che si perde in leziosismi che non le appartengono, la partita si fà maschia col passare dei Leggi il seguito di questo post »
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Tag: CONTROPIEDE PRIMAVERA ESTATE 2008 ITALIA CAMPIONE, GIANNI DE SANTIS SIMONE PERUGINI, TORNEO, CALCIO A OTTO, ROMA, GIANLUCA MEOLA
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Bella, intensa, corretta e silenziosissima: ne vorremmo vedere sempre di partite così… Si è consumato ieri sera in quel di “Zurigo” l’ultimo atto degli Ottavi di Finale d’andata tra Portogallo e Grecia, scese in campo dopo una sette giorni di sani e coloriti sfottò. Subito una tegola per i lusitani che, in formazione ampiamente rimaneggiata, costringono il player-manager Tulli agli starordinari affidandogli nientemeno che la propria porta e ripiegando su molte seconde linee in formazione. Grecia al completo, nel pre-partita appare più concentrata e convinta dei propri mezzi, col solito folto pubblico al seguito e sotto la supervisione di un Mr. Alex che, si vede subito, sembra sentire più di molti altri questa partita. Il Direttore di Gara Fondacaro apre le danze, i portoghesi partono timidi e inizialmente accusano la fitta trama di passaggi del centrocampo ellenico. La difesa lusitana però sembra reggere bene l’impatto, forse anche un pò per colpa dell’ infruttuosa manovra offensiva dei greci, e comincia pian piano a prendere in mano le redini della partita: Pelliccione e Venieri si muovono bene davanti e impensieriscono spesso una difesa molto legnosa, Igliozzi e Gallina funzionano come efficaci collanti tra difesa e mediana (tanto il lavoro “sporco”), e col tempo la gara prende una piega difficile per i greci. Nei primi venticinque minuti anche una clamorosa traversa di Califano (gran tiro dalle tre quarti) mette paura all’estremo difensore greco Astorino. Primo tempo che si chiude sullo 0-0. La squadra di Sardo e Averardi sembra muoversi meglio nella seconda metà, ma è sempre il Portogallo ad avere le occasioni più limpide: prima Venieri manda sulla parte alta della traversa un tiro a girare su assist di Sperilli, poi Pelliccione si mangia un gol tirando al lato una palla regalata dalla difesa ellenica. La Grecia soffre fino ad una
Lunedì scorso una “caldissima” serata ha messo in archivio sette delle otto gare d’ andata degli Ottavi di Finale per il Titolo Assoluto dell’edizione Primavera-Estate di “Contropiede”. In attesa di Grecia-Portogallo (c’è ancora spazio per accese ma sempre educate discussioni) in programma Venerdì prossimo, Zurigo, Vienna e Salisburgo hanno acceso i riflettori su uno sfavillante scenario di risultati vissuto in vittorie larghe e finali di misura. I trionfi più pesanti hanno permesso di porre più di un’ ipoteca sul passaggio del turno ai campioni e ai vice-campioni in carica: Olanda e Belgio si sono fatte trovare pronte all’ importante appuntamento eliminatorio, superando rispettivamente Svezia (4-0) e Scozia (5-1); và segnalato che nonostante il passivo gli svedesi di Trinity sono usciti scontenti dalla convalida di una rete dubbia col pallone che non avrebbe oltrepassato completamente la linea di porta, il cuore impavido degli scozzesi invece vorrà tentare comunque la “Mission Impossible” contro Bramucci e Soci. A calare il Poker però ci hanno pensato bene anche i ragazzi della Lituania: l’esercito delle Matrioske ha chiuso per 4-1 sul Galles. Italia sugli scudi: una cinquina pesantissima sulla Croazia (5-0) proietta gli azzurri di Gianni De Santis già vicinissimi ai quarti di finale. Pure la Norvegia infila cinque volte la porta tedesca, ma ne prende tre: il vantaggio è sicuramente buono, ma sotto il profilo del gioco non è sembrato mettere al sicuro il passaggio del team targato Arezzini che dovrà impegnarsi non poco per superare l’ostacolo tedesco. Infine, due partite giocate sul filo di lana, forse anche un pò troppo nervose: stiamo parlando di Bulgaria-Ucraina (1-2, bulgari scesi in campo in sette) e Danimarca-Spagna (2-1). Gare di grande intensità, ma sulle quali si è reso necessario due volte ripristinare un comprensibile ma delicato equilibrio comportamentale: furore agonistico sì, forse a
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